Mediatore civile: se manca l’accordo, nessun compenso

Mediazione civile

Grazie all’impegno e alla determinazione dei Deputati del Movimento 5 Stelle, ieri sera è stato approvato dalle Commissioni “Affari Costituzionali, Presidenza del Consiglio e Interni” (I) e “Bilancio, Tesoro e Programmazione” (V), riunite in sede referente, l’emendamento dell’articolo 84 del Decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013 recante“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” (il cosiddetto “Decreto del Fare”) nella parte riguardante le modifiche all’articolo 17 del Decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali.

Nel merito, siamo riusciti a far eliminare la norma che prevedeva un compenso per il mediatore civile all’esito del primo incontro di mediazione anche in caso di mancato accordo tra le parti.

Il comma 5-bis dell’articolo 17, nella sua nuova formulazione, recita “Nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione”.

 

Con l’approvazione di questo emendamento, riteniamo di aver raggiunto un obiettivo molto importante, a tutto vantaggio della collettività. Riteniamo infatti che la mediazione debba essere considerata alla stregua di una obbligazione di risultato, e non di mezzi, così da incentivarne il ricorso da parte dei cittadini non più costretti a sostenerne i costi inutilmente.

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