Tribunali soppressi: la maggioranza se ne lava le mani

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Oggi abbiamo votato il parere sulla distribuzione territoriale delle sedi giudiziarie contenuta nello schema di Decreto legislativo recante “disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155, e 7 settembre 2012, n. 156, tese ad assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari” (Atto n. 36).

Il parere della maggioranza, approvato con 21 voti favorevoli e 16 contrari, a dispetto di quanto previsto al Senato, non “salva” nessuno dei tribunali soppressi dai decreti 155 e 156 del 2012, ma rinvia la questione delegando ad una fantomatica “commissione ministeriale” la scelta di quali sedi giudiziarie resteranno in vita e quali no.

Pur di far approvare il parere di maggioranza – il cui successo non era affatto scontato – SEL ha pensato bene di astenersi e Scelta Civica ha seguito al suo interno due orientamenti difformi.

Noi, presentando il nostro parere di minoranza, abbiamo invece espressamente specificato – senza demandare la soluzione del problema a costituende commissioni ministeriali – quali tribunali sono stati assurdamente cancellati con un tratto di penna.

Disporre tout court la cessazione dell’attività di sedi giudiziarie significa eliminare presidi di legalità, limitare l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini, nonché gravare ulteriormente sul ruolo degli avvocati, sempre più in crisi negli ultimi anni.

Qui trovate il nostro parere in formato pdf

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