Interrogazione su presunte irregolarià nel Concorso in Magistratura

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E’ emersa da fonti di stampa una gravissima denuncia relativa alla seconda giornata del concorso in magistrura 2015 e, in particolare, alla assegnazione della traccia in materia di diritto civile.

Parrebbe, infatti, che la formulazione della traccia sia stata pilotata al fine di favorire i partecipanti di uno dei costosi corsi privati di preparazione al concorso.

Circostanza, questa, che pare confermata dal fatto che gli stessi organizzatori del corso in questione, poche ore dopo la lettura della traccia, esultavano: «Centrato l’argomento» e, in ottica pubblicitaria, segnalavano la forma «praticamente identica» rispetto ad una traccia affrontata dai docenti del loro corso di preparazione.

Ad insospettire i partecipanti è stato soprattutto l’oggetto della prova: «Negoziazione degli strumenti finanziari, alea contrattuale e funzione speculativa. Profili di meritevolezza». Un argomento molto particolare, molto specifico, al confine con il diritto bancario e dei valori immobiliari, che però era stato trattato proprio in uno dei costosi corsi di preparazione all’esame.

Per questi motivi ho chiesto al Ministro della Giustizia:

  • se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti di cui in premessa e ritenga legittima la possibilità che nella commissione del concorso della magistratura 2015 vi siano soggetti che collaborano con case editrici «collegate» a uno dei costosi corsi privati per il concorso in magistratura;
  • se il Ministro sia intenzionato ad intraprendere delle iniziative volte a verificare la fondatezza dei fatti denunciati, ad impedire il verificarsi di situazioni analoghe e se, nel frattempo, ritenga necessario annullare la seconda prova del concorso in questione

Trovate qui il contenuto completo della mia interrogazione al Ministro

7 pensieri su “Interrogazione su presunte irregolarià nel Concorso in Magistratura

  1. Ciao Andrea, sono un seguace del Movimento 5 Stelle ed uno di coloro che – circa due settimane fa – hanno sostenuto il concorso in magistratura di cui parli.
    Ciò che è accaduto ha dell’incredibile, come tu stesso hai sottolineato nella tua interrogazione parlamentare. Certamente, lo sconforto da parte mia e di chi onestamente ha studiato e lavorato duro per mesi è tanto. E lo ha fatto, per di più, senza seguire queste scuole di preparazione dietro alle quali vi è uno spietato business economico.
    Adesso, al di là di ciò che accadrà, mi sento doppiamente danneggiato, perchè se il concorso non sarà annullato vi sarà il rischio che una traccia (evidentemente non civilistica) come quella possa estromettere persone come me, che mai avrebbero potuto immaginare nulla di simile.
    Se al contrario il concorso sarà annullato, non mi sembra corretto che a pagare siano le persone oneste (sempre come me) che hanno investito denaro e salute per prepararsi a dei giorni terribili come quelli che si trascorrono alla Fiera di Roma.
    Grazie per lo sfogo,
    Luigi

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  2. Che ci siano politici che si interessano delle problematiche concorsuali é solo da apprezzare. Credo però che questa volta si sia alzato un polverone per nulla. Per spiegarmi meglio: sicuramente é giusto che si indaghi su presunte irregolarità, anzi doveroso. Anche io sono una concorsista che non ha fatto parte dei noti corsi e esigo trasparenza. Mi sembra però, leggendo qua e lá i forum e avendo parlato con persone che hanno frequentato il noto corso, che in realtà non sia stata data in nessun corso una traccia identica ma si sia solo toccato il settore degli strumenti finanziari peraltro su aspetti completamente diversi rispetto a quelli da trattare nel tema. Insomma, mi é stato riferito che il noto corso, avendo avuto negli ultimi anni un netto calo di iscrizioni, abbia voluto farsi pubblicità asserendo, badate bene, di aver dato una traccia QUASI identica a quella estratta. Credo quindi che sarebbe opportuno indagare su quanto é successo anche dall’altra prospettiva, ovvero per capire se il direttore del corso abbia voluto prendere per i fondelli noi concorsisti e ci abbia marciato sopra oppure no. In entrambi i casi sta di fatto che il business dietro questo concorso peraltro ad opera di Cobsiglieri di Stato é vergognoso.

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  3. LO SCANDALO DEL CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO

    Ancora una volta un concorso in magistratura con molte ombre e, stranamente, nessuno ne parla.

    1) CONCORSO SVOLTOSI NEI GIORNI 7, 8, 10 LUGLIO 2015

    a) la traccia di diritto civile “fuori materia”

    L’art. 5 del bando di concorso (D.M. 05.11.2014) prevede che “La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici vertenti su: a. diritto civile; b. diritto penale; c. diritto amministrativo”.

    La traccia di diritto civile assegnata è stata la seguente: “Negoziazione degli strumenti finanziari, alea contrattuale e funzione speculativa. Profili di meritevolezza”

    Si tratta, con tutta evidenza, di un tema di diritto bancario, non di diritto civile!

    È quanto evidenziato non solo dai candidati, ma anche da numerosi magistrati che, nel forum collegato alla mailing list riservata ai giudici ordinari, hanno espresso veementi critiche sul tenore della traccia.

    Illuminanti sul punto le osservazioni del Prof. Mauro Paladini (ordinario di diritto civile presso l’Università di Brescia), di seguito riportate
    “Amarezza e solidarietà sono i sentimenti che mi sento di esprimere dopo aver appreso il tema di diritto civile assegnato oggi nel concorso per magistratura: “Negoziazione degli strumenti finanziari, alea contrattuale e funzione speculativa. Profili di meritevolezza.”
    Non mi sento, infatti, di gioire per il solo fatto di aver trattato, nei corsi di preparazione che ho svolto, il contenuto e l’applicazione dell’art. 1, comma 2, lett. J, D.Lvo n. 58/1998 e la questione della riconducibilità del contratto finanziario derivato alla categoria della scommessa legalmente autorizzata (Cass. 8 maggio 2014 n. 9996).
    Non gioisco perché sono convinto che, per selezionare i 340 candidati più preparati si debba abbandonare, una volta per tutte, la logica della “caccia” all’argomento più astruso e specifico, perché verosimilmente il più idoneo a ridurre drasticamente il numero delle consegne e rendere, così, più agevole la correzione.
    Conosco il sacrificio, l’impegno, lo studio intenso e costante dei tantissimi ragazzi e ragazze frequentanti dei corsi e so bene che cosa significa vedere frustrati mesi o anni di preparazione soltanto in ragione di una traccia attinente a tematica così specifica da indurre verosimilmente una parte di loro ad abbandonare il concorso e l’altra a “rischiare” contando sull’efficace redazione delle altre due prove.
    Tecnicamente è addirittura dubbio che la traccia (impropria nella formulazione sin dall’esordio) possa considerarsi “diritto civile”, posto che i contratti finanziari derivati sono oggetto soprattutto dei corsi di diritto bancario: se si procede con interpretazione così estensive, potrebbe essere assegnata anche una traccia sul licenziamento del lavoratore, considerato che è pur sempre una figura di risoluzione del contratto …
    Ma mi domando, poi, se tutti i membri della commissione – dico tutti – possano onestamente dichiarare che, seduti oggi al banco dei candidati, sarebbero stati in grado di redigere una prova almeno sufficiente sulla traccia assegnata.
    Non penso di sbagliare affermando che la maggior parte dei magistrati in commissione sono risultati vincitori di concorso affrontando tematiche assai più istituzionali, come gli acquisti a non domino, la falsa rappresentanza, la responsabilità del depositario, ecc.
    Sono essi convinti che, invece, per diventare bravi magistrati nel 2015 si debbano necessariamente conoscere, prima ancora di fare domanda per una sezione specializzata di contratti bancari, gli strumenti finanziari derivati?
    E poi …se le tracce non estratte riguardavano la finzione di avveramento della condizione e le sopravvenienze nei contratti di durata (temi assai più generali e istituzionali), a quale logica risponde l’aver affidato al cieco caso dell’estrazione la scelta tra questi argomenti e i derivati finanziari?
    Qualche amico, con cui commentavo oggi il tema, mi ha obiettato che l’argomento sarebbe stato affrontato, con sentenze e con contributi scientifici, da alcuni membri della commissione.
    La circostanza mi pare un’aggravante.
    Se c’è un argomento, infatti, che non dovrebbe mai essere assegnato in un concorso è proprio quello su cui ci si è espressi specificamente (dopo giorni, mesi o anni di studio) in sedi istituzionali o scientifiche: il giudizio non può che risultare necessariamente viziato. In bocca al lupo per la prova di diritto penale”.

    L’articolo del Prof. Paladini sono reperibili sul suo profilo facebook. https://www.facebook.com/mauro.paladini.90/posts/10207144463434653

    Tra i numerosi commenti favorevoli spicca su tutti quello del Prof. Roberto Calvo, anch’egli ordinario di diritto civile e membro della commissione del concorso in magistratura svoltosi nel 2014: Io non sarei stato in grado di affrontare il tema.

    b) la traccia di diritto civile è identica a quella assegnata in un noto corso di preparazione

    In particolare la traccia “fuori materia” è stata assegnata e segnalata dal corso di preparazione per il concorso in magistratura organizzato dal giudice Francesco Caringella.
    Il dato è stato confermato non solo dai numerosi corsisti, ma anche dalla stessa casa editrice di riferimento del corso: http://www.dikegiuridica.it

    Ebbene, a tal proposito si segnala che nel 2010 per una vicenda identica il concorso per notai è stato annullato.
    È sufficiente una ricerca sui motori di ricerca per reperire ulteriori dettagli al riguardo.

    c) la traccia di diritto civile corrisponde a una pubblicazione di un commissario

    A pochi giorni dallo svolgimento delle prove, con D.M. 01.07.2015 è stato nominato componente della commissione il Prof. Fernando Greco.
    Si tratta di una nomina “illegittima” essenzialmente per due ragioni:

    i) il Prof. Greco collabora con la casa editrice “dikegiuridica” e dunque col giudice F. Caringella che organizza corsi di preparazione per il concorso in magistratura. Il regolamento del concorso vieta espressamente di nominare commissari che abbiano partecipato a corsi di preparazione per il concorso in oggetto. Si aggiunga che, curiosamente, il corso in questione è stato l’unico ad aver “centrato” la traccia.

    ii) la traccia di diritto civile assegnata corrisponde alle monografie pubblicate dallo stesso Prof. Greco (come desumibile dal seguente link https://www.unisalento.it/c/document_library/get_file?uuid=5f5a710e-6a08-4547-ac42-55ebfebfa3da&groupId=10122); anche in questo caso si palesa una violazione di legge, giacchè il regolamento del concorso vieta espressamente di assegnare tracce corrispondenti alle pubblicazioni dei commissari. La ratio del divieto risiede nell’esigenza di evitare di trasformare un concorso pubblico in uno strumento di pubblicità per le case editrici.

    d) la nomina di commissari “inopportuni”

    Si è già detto della palese incompatibilità del Prof. Greco.
    Aggiungo che, come evidenziato da autorevoli magistrati nella mailing list riservata ai giudici ordinari, la nomina come presidente di commissione del Dott. Pietro Antonio Sirena è stata “inopportuna”, essendo questi coinvolto nell’inchiesta “why not” i cui esiti, a tutt’oggi, non sono ancora chiari.

    2) CONCORSO SVOLTOSI NEL GIUGNO 2014

    Palesi irregolarità si sono manifestate anche nei concorsi precedenti.
    Tra i più recenti spiccano il concorso svoltosi a Milano presso la fiera di Rho nel novembre 2008 e quello espletato nel giugno del 2014.
    Mi soffermo su quest’ultimo, segnalando alcune delle numerosissime violazioni di legge.

    a) candidata scoperta a scrivere il tema prima della dettatura della traccia

    Il giorno della prova di diritto amministrativo una candidata è stata sorpresa a scrivere il tema ancor prima che fosse dettata la traccia.
    Il dato è acclarato, tanto che lo stesso Ministero della giustizia quest’anno ha pubblicato un avviso relativo al concorso appena svoltosi comunicando quanto segue: E’ vietato, prima della dettatura della traccia, utilizzare i fogli protocollo forniti dall’Amministrazione per redigere appunti, schemi o annotazioni di qualunque genere.
    Il candidato che contravviene alla presente disposizione sarà escluso dalla procedura concorsuale mediante immediata espulsione.
    AI termine della prova, ogni candidato, pena l’espulsione, dovrà consegnare sia la bella che la brutta copia, nonché restituire all’Amministrazione i fogli residui non utilizzati
    (avviso reperibile all’indirizzo
    https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_6_1.wp?previsiousPage=mg_1_6&contentId=SCE1096033)

    b) molti candidati sorpresi con codici commentati e manuali istituzionali nell’ultimo giorno di prove

    c) lo strano caso dei comunicati ufficiali del ministero
    Le numerose irregolarità e la mancata espulsione della candidata sorpresa a scrivere prima della dettatura hanno la protesta dei candidati dapprima nelle aule d’esame e, successivamente, sugli organi d’informazione.
    Il clamore mediatico della vicenda ha spinto il Ministero a pubblicare sul proprio sito internet il seguente comunicato:
    Concorso in magistratura: precisazione Ministero della Giustizia
    4 luglio 2014
    In relazione a notizie di stampa su presunte irregolarità avvenute durante le prove scritte del concorso a 365 posti per magistrato ordinario del 26 giugno scorso, il Ministero della Giustizia assicura sul regolare svolgimento delle suddette prove.
    Dai verbali delle operazioni risulta, in particolare, che nel corso delle prove scritte sono stati espulsi 19 candidati per le seguenti ragioni: 8 perché trovati in possesso di codici commentati, 9 perché trovati in possesso di appunti o altro materiale di supporto, 1 perché trovato in possesso di un dispositivo elettronico idoneo a fungere da data-base e 2 perché trovati in possesso di telefoni cellulari. Tutti i suddetti candidati sono stati immediatamente allontanati dall’aula senza poter continuare lo svolgimento delle prove…
    I candidati espulsi sono stati allontanati dalla prova con specifico verbale firmato dal Presidente, dai componenti e dal segretario della Commissione esaminatrice. Inoltre l’Ufficio Concorsi del Ministero ha già attribuito loro l’inidoneità, nonché trasmesso al CSM i relativi verbali al fine di consentire al Consiglio stesso, ai sensi dell’art. 7, comma 4, del decreto legislativo 160/2006, di valutare l’esclusione dei candidati anche dai successivi concorsi.
    https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_13_1_1.wp?previsiousPage=mg_13_1&contentId=COM1031882

    Fortunatamente il Ministero ha rassicurato tutti sulla regolarità del concorso!
    Tutti candidati si son sentiti molto più sereni dopo aver scoperto che: 8 + 9 + 1 + 2 = 19 (non 20 come le opinabili regole matematiche imporrebbero!!!)

    d) l’interrogazione parlamentare senza risposta

    Legislatura 17ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 280 del 16/07/2014

    Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
    RIZZOTTI – Ai Ministri della giustizia e dell’interno – Premesso che, a quanto risulta all’interrogante:
    in data 25-26-27 giugno 2014 si sono svolte le prove scritte del concorso in magistratura;
    nei giorni precedenti al concorso è stata resa nota sul sito della Gazzetta Ufficiale la commissione esaminatrice. Inizialmente si sono riscontrate alcune incompatibilità all’interno dei membri di quest’ultima: il professor Roberto Calvo è professore e preside presso la scuola di specializzazione delle professioni legali di Torino ed il professor Alberto Di Martino insegna in un corso privato, con sede a Pisa, per la preparazione al concorso in magistratura: tutto ciò comporta l’incompatibilità di costoro con la carica di membro della commissione poiché il decreto ministeriale 30 ottobre 2013 di indizione del bando afferma che non possano essere nominati membri della commissione docenti di corsi (privati e pubblici) che tendono alla preparazione del concorso in magistratura come stabilito dall’articolo 6, secondo cui “Non possono essere nominati componenti della commissione di concorso i magistrati, gli avvocati ed i professori universitari che nei dieci anni precedenti abbiano prestato, a qualsiasi titolo e modo, attività di docenza nelle scuole di preparazione al concorso per magistrato ordinario”;
    da notizie giunte all’interrogante, alcuni anni addietro, il professor Fiandaca venne escluso dalla medesima commissione per aver tenuto una sola lezione in un corso privato;
    considerato che:
    il 25 giugno, primo giorno di svolgimento del concorso, nella materia di diritto civile, dalla terna è stato estratto il seguente tema: “Proprietà temporanea e vincoli giudiziari”;
    il professor Roberto Calvo, pochi mesi or sono, ha scritto un modulo di studio concernente “la proprietà e i vincoli di destinazione”. A questo proposito è stata compiuta una seconda violazione di legge, poiché un membro della commissione non può inserire nella terna di temi un argomento che egli ha già trattato in un suo scritto;
    il 26, secondo giorno, si è svolta la prova di diritto penale. Dalla terna è stato estratto il seguente tema: “Impiego di denaro. Beni o utilità di provenienza illecita. Rapporti dell’art. 648-ter c.p. con gli articoli 648 e 648-bis c.p.”, traccia identica ad una uscita nel 1995;
    il 27, terzo giorno, sarebbero stati trovati numerosi codici commentati con impresso il timbro della commissione; contestualmente sarebbero stati esclusi gli omologhi candidati ma nessuno di loro sarebbe uscito dai padiglioni. Sarebbero state altresì trovate, all’interno del bagno del padiglione numero 3, le tracce di diritto amministrativo svolte su fogli protocollo timbrati dalla commissione;
    i candidati che si trovavano all’interno del padiglione hanno chiamato i carabinieri per denunciare l’accaduto sebbene il presidente della commissione non abbia verbalizzato nulla;
    a giudizio dell’interrogante vi sono state, dunque, molteplici irregolarità che preluderebbero all’annullamento del concorso: codici commentati e telefoni cellulari avrebbero passato miracolosamente i controlli all’ingresso dei padiglioni seppur risultassero vietati, temi svolti all’interno dei bagni e commissari incompatibili avrebbero continuato ad esservi e a svolgere le proprie funzione, ed a tutto ciò andrebbe aggiunta la totale indifferenza da parte della commissione esaminatrice,
    si chiede di sapere quali orientamenti i Ministri in indirizzo intendano esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative vogliano intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per porre rimedio alla situazione e procedere contestualmente all’annullamento del concorso.
    (4-02496)
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00786931&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_icrdrs&parse=no

    A distanza di oltre un anno non risulta una risposta del Ministro!

    e) l’ennesima inchiesta archiviata?

    La Procura di Roma e il Codacons si sono premurati di comunicare da subito che avrebbero fatto tutto quanto dovuto per fare chiarezza sulla vicenda.
    Tuttavia, a distanza di un anno, ancora una volta, non è dato sapere gli esiti dell’inchiesta.

    DOMANDE

    Da giurista sono arrivato alla conclusione che il sistema è marcio, corrotto a tutti i livelli.

    1) perché non se ne parla? perché gli organi di informazione non danno il giusto risalto a uno scandalo che si ripete da anni?

    2) possibile che la libertà delle persone possa essere decisa da (alcuni) magistrati che hanno conseguito l’incarico con artifizi e raggiri?

    3) qualunque iniziativa tesa a far luce sulle magagne degli organi di vertice della magistratura vengono puntualmente paralizzate invocando “l’onorabilità e la credibilità delle istituzioni” e/o il rischio di pratiche eversive dell’ordine democratico. Significa che qualunque illecito venga commesso sin dalle fasi di accesso alla carriera “deve” essere tenuto sotto silenzio?

    4) eroi nazionali come Terranova, Montalto, Falcone, Borsellino, vittime della mafia, possono essere confusi con alcuni loschi soggetti che gestiscono il concorso per l’accesso a una professione tanto prestigiosa in modo illecito?

    5) perché consentire che le nomine dei commissari di concorso siano pilotate dai vertici inscenando finti sorteggi?
    Le procedure di affidamento di un appalto devono essere trasparenti, in ogni singola fase altrimenti s’incorre in violazioni di rilevanza anche penale.
    Perché la procedura di nomina dei commissari di un concorso pubblico è così segreta?

    6) una buona fetta della magistratura è composta da persone perbene che con sacrificio, senso del dovere e della legalità svolge ogni giorno la propria professione.
    Nondimeno, resta una porzione “sporca”, sin dalle procedure di accesso alla carriera.

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    • la traccia non riguardava gli strumenti finanziari derivati né la relativa disciplina. leggila bene, si tratta della causa, speculativa e dell’alea. l’argomento dei derivati può solo essere inserito ad abbundantiam.

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  4. Mi permetto di aggiungere che la richiesta da Lei avanzata di ripetere lo svolgimento della seconda prova (di diritto civile), per quanto lodevole negli intenti, non sarebbe equa negli effetti, poichè molti candidati (me compreso) il secondo giorno, vista la traccia fuori materia, hanno deciso di ritirarsi per non gettare al vento uno dei tre tentativi di consegna.
    In particolare, il regolamento del concorso prevede il “limite delle tre consegne”, sicchè molti candidati, letta la traccia di diritto civile, hanno deciso di non “bruciarsi” la consegna e, pertanto, non hanno svolto il tema del terzo giorno.
    Per tali ragioni, sarebbe opportuna la ripetizione dell’intera procedura concorsuale.
    Mi rendo conto del fatto che una tale eventualità determinerebbe un ingente danno erariale, ma non sembrano esservi alternative, attesa l’approssimativa e “illegittima” gestione della procedura concorsuale.
    Infine, ritengo opportuno precisare un aspetto, forse non emerso dal mio post precedente.
    Sono convinto che la maggior parte dei magistrati (anche il 99 %) sono persone perbene, che hanno conseguito l’incarico in modo limpido e trasparente.
    Resta l’urgente necessità di evitare che anche un solo giudice rivesta la carica per effetto di un vero e proprio illecito.

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